Clinica dott. Enzo De Santis - Content



Corregge i difetti del combaciamento delle arcate dentarie tra loro, o quelli di posizione dei singoli denti nei loro rapporti con le altre strutture della bocca (malocclusioni).


Distinguiamo diversi tipi di ortodonzia.



Ortodonzia intercettiva: porta gli elementi dentari in una posizione corretta, ancora prima che sia ultimata la loro crescita. Dopo aver indiv duato i problemi tramite un’ accurata fase diagnostica. I trattamenti vanno iniziati molto precocemente, anche quando sono presenti ancora denti da latte.



Ortodonzia classica: corregge difetti di posizione o errori nei rapporti dei denti tra loro o con i loro antagonisti, deviazioni, inclinazioni, rotazioni, malposizioni in riferimento alle masse muscolari della bocca, alla lingua e alle labbra. Può essere intrapresa anche quando la dentizione è completa.



Ortodonzia preprotesica: modifica le inclinazioni, le rotazioni le estrusioni (crescite anomale) di elementi dentari che non hanno più il loro antagonista. Con essa si possono anche ricreare gli spazi persi a causa di estrazioni molto precoci. Ha lo scopo di “preparare il terreno” (con spessori, spazi e altezze adeguati) alle ricostruzioni protesiche.



Esistono apparecchi ortodontici mobili, da portare determinate ore del giorno, apparecchi fissi, non rimovibili, incollati ai denti per mezzo di placchette (brakets) bande, collegate tra loro da fili metallici, e apparecchi ortodontici misti, fissi e mobili, che sfruttano diverse componenti di forze, comprese, a volte, le trazioni extra-orali.



Ci sono diverse tecniche e numerose scuole ortodontiche, che con metodi, tempi e modi diversi, tendono tutte allo stesso scopo: il ripristino di una corretta funzione masticatoria ed il raggiungimento di una buona estetica.